Ricerca

Sebbene in ambito accademico si sia sempre fatta una distinzione tra la ricerca “ufficiale” e quella “amatoriale”, alcuni elementi aprono uno spunto di riflessione sul confine che delimita le due.

Andando sul sito dell’AAVSO, l’Associazione che coordina gli sforzi degli astrofili a livello mondiale,  si rimane sorpresi da un numero in costante crescita, messo in bella mostra nella home page. Questo numero corrisponde alla quantità di stime fotometriche fornite, ad oggi, dagli astrofili, ed ammonta a più di 20 milioni di osservazioni disponibili nel database!!!

Un numero impressionante ed in costante crescita, grazie all’entusiasmo che solo chi considera l’Astronomia un hobby può garantire.

Assieme a questo importante dato, un altro numero merita altrettanta attenzione. Stando sempre alle stime fornite, l’AAVSO riceve in media tra le 200 e le 300 richieste annuali di stime fotometriche amatoriali ogni anno, da parte di ricercatori professionisti. Dati che vengono poi pubblicati sulle riviste di Astrofisica più prestigiose come è possibile verificare qui.

Ecco allora che bisogna riflettere sul significato stesso di ricerca amatoriale e professionale. Da un lato, i telescopi professionali sia a Terra, sia nello spazio hanno visto negli ultimi anni l’impiego di strumenti sempre più potenti, dei veri gioielli tecnologici in grado di svelare l’Universo con una accuratezza mai raggiunta prima. Dall’altro, gli amatori hanno visto l’entrata in commercio di sensori elettronici per l’imaging sempre più performanti e a basso costo, con i quali ottenere ottime precisioni per le stime fotometriche degli oggetti variabili.

Una cosa è certa, nessun osservatorio professionale può garantire un numero così alto di stime fotometriche, in modo così costante e prolungato nel tempo. Basti pensare che pur rimanendo in ambito ATA,  grazie all’impegno di Maurizio Cervoni, è stato possibile ottenere circa 500 stime fotometriche della Supernova in M51, spalmate in un periodo di circa due mesi.

Allo stesso tempo, però, nessun astrofilo ha a disposizione strumenti tanto sofisticati da fornire dati scientifici basati su diagnostici spettroscopici, spettro-polarimetrici,… che ci forniscono una visione dell’Universo sempre più accurata e sorprendente.