Occultazioni

Progetto di ricerca occultazioni asteroidali: morfometria e astrometria asteroidale

L’acquisizione dei dati di occultazioni di pianetini o corpi minori del sistema solare è una delle attività amatoriali in cui gli astrofili possono dare un significativo contributo scientifico al pari di quello fornito dagli astronomi professionisti. Difatti con l’avvento di strumentazione di livello medio alto a portata del dilettante, le osservazioni di occultazioni di oggetti di debole luminosità possono essere seguite con notevole vantaggio e utilità. Inoltre un sviluppo sostanziale si è avuto con l’introduzione di dispositivi CCD abbastanza economici e quindi alla portata di tasca degli astrofili.

A partire dal mese di luglio il Gruppo di ricerca dell’ATA ha iniziato una campagna osservativa mirata alla determinazione delle occultazioni asteroidali visibili nell’area a sud di Roma dove sono ubicate le postazioni osservative dei vari soci operativi e dell’Osservatorio sociale “F. Fuligni”. Per la prima volta nella storia della nostra Associazione è stata creata una rete di osservatori distribuiti uniformemente nell’area sud della Capitale con l’intento di coprire una  superficie terrestre che sia la più ampia possibile al fine di avere maggiori possibilità di acquisizione del fenomeno celeste.

Scopo delle occultazioni dei pianetini è quello di ricavare in maniera accurata le loro dimensioni tramite il tracciamento della corda sottesa durante il passaggio davanti la stella bersaglio (morfometria).   Altro settore della Sezione in via di sviluppo è quello della astrometria asteroidale di pianetini NEO o NEA in cui una migliore determinazione dei parametri orbitali risulta di notevole importanza ai fini della predizione di eventuali futuri pericolosi passaggi in vicinanza della Terra.

La tecnica utilizzata per l’acquisizione dei dati risulta abbastanza innovativa in quanto messa a punto solo di recente. Per l’acquisizione dei dati viene utilizzata una camera CCD associata alla tecnica nota come “Drift Scan method”. Il metodo consiste nell’acquisire appunto la strisciata della stella obbiettivo sul sensore della Camera CCD. Quando un asteroide occulta una stella si registra un calo di luminosità che viene registrato sulla “traccia strisciata” con una diminuzione della sezione della traccia o addirittura con la scomparsa della traccia stessa.

Di seguito viene riportato un bellissimo esempio di occultazione asteroidale con le relative curve di luminosità mirabilmente illustrato dal Coordinatore Marco Stangalini.

 Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi della ricerca.

 

Curva di luce dovuta all’occultazione dell’asteroide Ganimede, ottenuta mediante l’utilizzo congiunto dei dati ripresi all’osservatorio F. Fuligni e di quelli ripresi da Gianni La Caprara (Albano – RM).

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...